Conoscete la dieta oloproteica? Preserva la muscolatura e il grasso sparisce: sta spopolando

Conoscete la dieta oloproteica? Sta spopolando sul web: preserva la muscolatura ed il grasso sparisce in un attimo.

Seguire una dieta che ci consenta di rassodare il nostro corpo, ridurre i kg in eccesso e soprattutto mangiare in modo sano è ciò che ognuno di noi desidera. Soprattutto in vista dell’estate, c’è chi ne prova di ogni per far sì che il proprio fisico possa essere perfetto da sfoggiare sulle spiagge. Sul web sta spopolando una dieta davvero particolare, che tende ad eliminare il grasso e a preservare la muscolatura: la dieta oloprotreica.

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Cos’è la dieta oloproteica (Radio7.it)

Ne avete già sentito parlare? Sapete di cosa si tratta? Se siete curiosi, continuate di seguito, che vi spieghiamo passo passo in cosa consiste e soprattutto come poterla mettere in atto.

Conosci la dieta oloproteica? Sta spopolando sul web e riuscendo a dare ottimi risultati a chi la segue

La dieta oloproteica è una dieta che va seguita con molta cautela, infatti non può essere basata sul ‘fai da te’ (quest’ultimo è altamente sconsigliato), ma seve essere prescritta da un medico e seguita da quest’ultimo. Questa dieta punta principalmente alla riduzione del ‘grasso’ eliminando gli zuccheri e i carboidrati e basando tutto solo sull’assunzione di proteine e vitamine. Simile alla dieta chetogenica, va seguita a step, rispettando determinati giorni e determinati cibi da assumere in quest’ultimi. Si tratta di una dieta che va seguita principalmente dalle persone in forte sovrappeso o obese, che devono perdere tantissimi kg. Questa dieta va a step e li vediamo di seguito.

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In cosa consiste la dieta oloproteica (Radio7.it)
  • Prima fase: l’attacco. In questa fase, che è quella più ‘dura’, si perdono circa 5-10 kg in 21 giorni. Dura per l’appunto 21 giorni e bisogna seguire un’alimentazione prettamente proteica: le proteine devono essere divise al 50%. Ciò significa che il 50% di queste deve provenire da integratori, amminoacidi, proteine e così via, mentre l’altro 50% deve provenire dall’assunzione di cibo, quale bresaola, uova, pesce e carne bianca.
  • Seconda fase: la transizione. Questa seconda fase va seguita invece per circa 42 giorni, momento in cui vanno reinseriti i carboidrati, un po’ per volta, sempre lontani dalle fonti proteiche. Solitamente si tende a prendere come modello la dieta mediterranea, ovviamente limitando le dosi.
  • Terza fase: riequilibrio del metabolismo. In questa fase, che è considerata ‘l’ultima’, bisogna mangiare tutto ciò che si desidera, o meglio tutto ciò che una dieta ‘normale’ (ad esempio quella mediterranea) prevede.

Si tratta di una dieta molto difficile da seguire e ben mirata, per questo motivo, come dicevamo in precedenza, c’è bisogno dell’aiuto di un medico che possa seguire il paziente passo passo, per evitare di togliere troppo al nostro corpo e di conseguenza avere degli scompensi ormonali per nulla piacevoli.

Ma dalle diverse recensioni lette sul web si può ben vedere che coloro che l’hanno provata son rimasti davvero contenti e soddisfatti.

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