Conto, in banca: cosa succede se superi i 5000 euro: si mette male

Molti italiani rischiano una “stangata” sul proprio conto corrente: ecco il trucco per evitarla senza sborsare un centesimo.  

In questo periodo di aumenti generalizzati, caro energia e impennata dei tassi, di tutto abbiamo bisogno fuorché di una nuova tassa. Eppure, chi ha un conto in banca rischia di dover sborsare altro denaro, se non presta la dovuta attenzione ai numeri. Ecco come difendersi.

bollo conto corrente se giacenza supera 5.000 euro
Controllare sempre la giacenza media sul conto corrente per evitare brutte sorprese – AnsaFoto 23.2.23 (Radio7.it)

La prima cosa da dire è che neppure il conto in banca sfugge alle logiche perverse dell’inflazione. Nel corso degli ultimi 12 mesi il costo di tenuta è aumentato tantissimo, sull’onda dei continui rincari. E se si supera un certo importo di giacenza media le cose si mettono ancora peggio.

La “sorpresa” che non ti aspetti sul conto corrente

A parte il fatto che molti servizi che fino a poco tempo fa erano inclusi nel “pacchetto” oggi hanno un costo a sé, chi tiene più di 5.000 euro sul proprio conto corrente subisce una stangata extra da parte dello Stato. E vale anche per i prodotti online, molto gettonati in questo periodo per la loro maggiore convenienza rispetto alla soluzione tradizionale.

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L’imposta di bollo è dovuta anche per i conti online – AnsaFoto 23.2.23 (Radio7.it)

Oltre i 5.000 euro di giacenza media scatta una famigerata tassa, l’imposta di bollo. Si tratta di un balzello non imposto direttamente dall’istituto bancario, ma previsto dallo Stato e al quale nessuno può sfuggire. Il costo non è affatto trascurabile: poco meno di 40 euro all’anno per i privati e ben 100 euro all’anno nel caso delle imprese.

Nel dettaglio, l’imposta di bollo è pari a 34,20 euro annuali e si paga in base della periodicità con cui si riceve l’estratto conto. Nel caso si abbiano più rapporti soggetti ad imposta di bollo, l’addebito, se dovuto, varrà applicato su ogni singolo rapporto.

La buona notizia è che evitare il pagamento di questa odiata tassa è sempre possibile. C’è un metodo assolutamente legale che consiste nell’abbassare la giacenza del conto, magari spostando il denaro in eccedenza su un altro conto o ritirandolo in contanti, oppure sottoscrivendo un prodotto di investimento. Nella giacenza si calcola infatti il denaro liquido presente sul conto, ma non quello che è investito.

A tal proposito, è il caso di rilevare che le banche in questo periodo propongono tantissime soluzioni di investimento che, almeno in teoria, possono anche mettere al riparo chi le sottoscrive dall’inflazione. Ovviamente, però, prima di aderire a questa o quella offerta è importante rifletterci bene per capire se si tratta di investimenti effettivamente validi e sicuri o meno.