Auto fuori controllo si schianta contro una casa: muoiono una donna e 3 bambini

Tragedia a Reggio Emilia. Un’auto si è schiantata contro un’abitazione provocando la morte di quattro persone.

Delle quattro vittime, tre erano bambini di cui uno appena di 1 anno e mezzo. Nonostante la prontezza dei soccorsi, non c’è stato nulla da fare.

ANSA/VIGILI DEL FUOCO

La tragedia è avvenuta a Villa Gaida di Reggio Emilia dove sono morte quattro persone e una quinta è rimasta ferita. La vettura, una Fiat Stilo scura, procedeva in direzione di Sant’Ilario quando il conducente –  per ragioni ancora in fase di accertamento – ha perso il controllo del veicolo che è finito contro una casa fortunatamente disabitata. Per estrarre le persone all’interno dell’auto è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. A bordo della vettura erano in 5: solo uno è sopravvissuto, è stato portato in condizioni molto gravi all’ospedale di Reggio Emilia. Le vittime erano tutte di origini albanesi: Shane Hyseni, 22 anni, madre di Mattias Lame, un anno a mezzo. Con loro, nella stessa auto, sono morti Rejana Hyseni, 8 anni e Resat Hyseni, 11 anni, sorella e fratello di Shane, tutti residenti a Reggio Emilia. Al volante della Fiat Stilo c’era il convivente della 22enne e padre del bambino morto: un giovane di 30 anni che ora versa in condizioni disperate, in rianimazione, al nosocomio emiliano.

La Polizia locale – coordinata dalla Procura – sta indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente. Stando ai primi rilievi, l’auto andava ad elevata velocità, ma le esatte cause della fuoriuscita di strada sono ancora al vaglio. L’incidente è avvenuto lungo un percorso alternativo all’A1 molto frequentato dagli automobilisti quando l’autostrada è congestionata. Una situazione denunciata da un comitato di cittadini, residenti a Cella, Cadé e Gaida, arrabbiati per lo smog ma anche per la sicurezza, con proposte rivolte a istituzioni e Anas, richieste di autovelox e zone a 30 km/h, oltre a maggiori controlli. Proprio pochi giorni fa, il 15 ottobre era stata organizzata una manifestazione. Infatti, in quel tratto, si sono registrate diverse vittime proprio a causa dell’alta velocità tenuta da gran parte di automobilisti e motociclisti. A dicembre 2020 in bambino di 12 anni era stato travolto  e ucciso sul marciapiede da un camioncino. Più di recente, il 2 settembre  un ciclista è stato investito da un’auto pirata. Sempre in Emilia, di recente è avvenuta unaltra tragedia, questa volta sulla A1: un uomo ha imboccato l’autostrada contromano, la strage è stata inevitabile.

Fonte: Repubblica, Resto del Carlino