Lecco, torna a casa: trova il padre e la sorella morti

Un uomo di 80 anni e la figlia di 40 sono stati trovati morti nella loro casa. A fare la terribile scoperta è stato l’altro figlio del defunto.

Padre e figlia vivevano da soli in quella casa di Osnago, in provincia di Lecco. La moglie era deceduta anni fa mentre l’altro figlio viveva per conto proprio.

ANSA/ALESSANDRO PREVIATI/archivio

Non è stato un tentativo di rapina finito in tragedia. Non è stata nemmeno una doppia morte naturale. Si è trattato di un omicidio-suicidio. L’anziano ha prima ucciso la figlia e si è poi tolto la vita a sua volta. L’uomo ha somministrato alla figlia alte dosi di farmaci: solo dopo essersi accertato della morte della donna si è ucciso tagliandosi le vene. A dare l’allarme stamattina l’altro figlio dell’uomo avvisato dai servizi sociali che avevano in carico il padre e la sorella.

Rossana, infatti – la 40enne uccisa dal padre – era disabile e a prendersi cura di lei era rimasto solo il papà di 80 anni,  Francesco Iantorno,  un ex dipendente comunale. Nonostante la donna fosse seguita da volontari dei servizi sociali, forse per l’anziano padre il peso della solitudine era diventato insopportabile e la disperazione ha preso il sopravvento. I primi a insospettirsi che qualcosa non andasse, sono stati proprio i volontari e sanitari del centro diurno di Ronco Briantino che non hanno visto arrivare, come ogni mattina,  la 40enne e così hanno provato a chiamare il padre, ma nessuno ha risposto. Nello stesso tempo la domestica ha aperto la porta di casa insieme all’altro figlio della vittima e hanno trovato i due corpi senza vita. I delitti in famiglia non sono così rari: qualche tempo fa un uomo ha ucciso la sorella con 19 coltellate. Tuttavia questa sembra, piuttosto, una storia di solitudine e desolazione: un anziano che si sentiva abbandonato a se stesso e con responsabilità troppo grandi da affrontare da solo. La morte della moglie, probabilmente, aveva fatto precipitare Francesco nello sconforto a cui si sarà aggiunta la paura per il futuro della figlia disabile. L’altro figlio, infatti, pur andadoli spesso a trovare viveva in un un’altra casa e aveva la sua vita. Un insieme di dubbi e timori che, uniti alla stanchezza, potrebbero aver spinto l’anziano al duplice gesto estremo. Gesto che nessuno è riuscito a prevenire.

 

Fonte: Fanpage, Giorno