Taiwan pronta al “Fuoco Attivo” | Tensione al limite tra le “due Cine”

La Cina non molla la pressione militare intorno a Taiwan. Le esercitazioni militari continuano oltre la preannunciata data di chiusura. Da Taipei arriva la prima dura risposta con l’inizio di una serie di attività a “fuoco attivo”.

La situazione, dopo la visita della rappresentante statunitense Nancy Pelosi, non cambia. Pechino intensifica le proprie manovre militari. Taiwan si mette in allerta anche se ha riaperto ai voli.

Taiwan pronta al fuoco vivo

Cina – Taiwan: la tensione sale

Lo scenario tra le “due Cine” è molto teso e non sembra calare nei toni. Da un ultimo aggiornamento il Ministero della Difesa di Taiwan ha dichiarato di aver rilevato una forte attività intorno ai propri confini. 13 navi da guerra e 39 aerei della Repubblica popolare cinese sono sotto monitoraggio. Taipei ha quindi attivato l’allerta sui sistemi missilistici e inviato unità della marina e 21 caccia in missione di pattugliamento nello stretto di Taiwan.

Il governo dell’isola ha definito tale persistere delle esercitazioni come “irresponsabile”. Il comando militare ha poi specificato che a questo punto ci si concentrerà “sull’organizzazione di operazioni congiunte anti-sottomarino e attacchi marittimi”.

Taipei pronta a rispondere con “fuoco attivo”

In aggiunta, in questa settimana, inizieranno anche delle esercitazioni di “fuoco attivo”. Le zone coinvolte saranno Pingtung e Hualien. Qui i soldati taiwanesi spareranno, con obici e mortai, proiettili veri. Sarà un fuoco vivo massiccio sia in mare che in aria. Un’azione che servirà a per valutare lo stato di preparazione delle proprie truppe in un’eventuale risposta alle crescenti minacce di Pechino.

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La vicinanza tra i due eserciti è minima, secondo alcune foto scattate e pubblicate dall’agenzia di stampa cinese Xinhua si tratta di poche centinaia di metri. Una distanza molto pericolosa dove un minimo errore potrebbe tramutarsi in una vera tragedia che speriamo sia evitata.

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