Parcheggio riservato, anche senza disabilità: chi più ottenerlo e come richiederlo

Alcune categorie di persone possono avere di diritto il parcheggio riservato. Non è solo per chi ha una disabilità: ecco tutto ciò che c’è da sapere

Il parcheggio riservato è un diritto che spetta a diverse categorie di persone. L’obiettivo è quello di garantire, a chi ne ha bisogno, un posto sempre libero per mettere la macchina. Nel caso di chi ha una qualche forma di disabilità, si vuole venire incontro alla sua esigenza di vicinanza rispetto alla meta da raggiungere. In altri casi, come i posti riservati alle forze dell’ordine, si vuole invece garantire un posto in cui lasciare rapidamente l’auto in caso di necessità.

Parcheggio riservato: come averlo e a chi spetta
Ecco chi può avere il parcheggio riservato e come lo si può richiedere (radio7.it)

Sono però molte le categorie di persone che hanno il diritto di un posto riservato, sebbene queste spesso non lo sappiano. Ecco quindi a chi spetta, perché e soprattutto come si fa ad ottenerlo nelle diverse situazioni.

Parcheggio riservato: a chi spetta e come ottenerlo

Per chi ha una disabilità, a rilasciare il contrassegno è il Comune competente: questo sancisce il diritto a ottenere un poto riservato. In questo caso, questo privilegio riguarda i portatori di handicap la cui patologia limita la deambulazione (anche in via temporanea); sono inclusi poi i portatori di cecità e chi non ha autonomia funzionale, per cui necessita di un accompagnatore specifico. Proprio per tutelare queste categorie di persone, il Codice della Strada prevede multe severe per chi occupa un posto auto riservato ai disabili.

Parcheggio riservato: come averlo e a chi spetta
Ecco chi può avere il parcheggio riservato e come lo si può richiedere (radio7.it)

Anche in assenza di disabilità, però, ci sono alcune situazioni nelle quali si può richiedere il posto auto riservato. Si tratta dei parcheggi condominiali: la legge consente infatti la possibilità di riservare un parcheggio a un condomino purché ci sia una di queste due condizioni: la delibera favorevole dell’assemblea condominiale con tutti i pareri positivi o la previsione nel regolamento di condominio.

In alcuni casi, infatti, il contratto stipolato contiene l’attribuzione di un posto auto riservato: se è così, l’assemblea non si può opporre. Se invece questa fattispecie non sussiste, allora il condomino che desidera il proprio parcheggio deve chiedere all’assemblea condominiale e questa deve votare in merito. Essendo i parcheggi una parte in comune a tutti gli inquilini, è necessario che il consenso al posto auto riservato sia unanime: basta un solo parere contrario per non riuscire nell’intento.

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