Il segreto dell’immortalità svelato tra sette anni: il futurologo non ha più dubbi

Uno scienziato che si occupa essenzialmente di futurologia e intelligenza artificiale, ha detto la sua su cosa potrebbe accadere tra 7 anni

Raymond Kurzweil è uno scienziato che nel tempo si è occupato di diverse branchie dell’informatica, di intelligenza artificiale, futurologia.

Immortalità
Immortalità-radio7.it

L’esperto, 75 anni, ha anche studiato per diverso tempo singolarità tecnologica e transumanesimo. Attualmente, la sua convinzione è che tra circa 7 anni si riuscirà a scovare la chiave che porta all‘immortalità.

Kurzweil ha spesso fatto affermazioni che in qualche modo sono state una sorta di anticipazione di quello che poi sarebbe occorso, e alcune volte sono state percepite come esagerate, ma in realtà aveva colto nel segno. Ne è un esempio significativo quando nel 1990, ormai 33 anni fa, affermò che entro circa 10 anni, un pc sarebbe stato in grado di sconfiggere il più grande campione di scacchi a livello internazionale. All’epoca un’affermazione simile era considerata inimmaginabile.

Immortalità: le affermazioni dello scienziato

L’ipotesi dello scienziato riguardo la vita eterna ha a che fare con il progresso delle intelligenze artificiali.

Immortalità
Immortalità-radio7.it

È un concetto alquanto complesso e probabilmente ad oggi non è neanche semplice arrivare a comprendere a pieno cosa intenda l’esperto. Tuttavia, l’idea dello scienziato è che, quando le intelligenze artificiali saranno giunte a un tale livello da raggiungere quelle degli esseri umani, allora arriverà anche il momento di abbattere determinati limiti biologici.

In un’intervista recente, lo scienziato ha detto che a suo dire continueremo a sopravvivere tramite nanobot nel sangue e che infine potremmo cominciare a porre pensieri e ricordi in una sorta di cloud.

E quindi saremmo resi immortali da nanobot, in sostanza. Lo stesso esperto, nell’intervista, ha proseguito dicendo che saremo più sensuali, e arriveremo a esprimere maggiormente sentimenti di amore. Ci sarebbe dunque una mescolanza tra intelligenza biologica e artificiale.

Parlando di singolarità tecnologica, argomento su cui lo scienziato si è molto concentrato nel corso dei suoi studi, ha spiegato ancora un altro concetto, facendo l’ennesima previsione.

Nello specifico, l’esperto ha detto di aver previsto una data per quanto concerne la singolarità tecnologica, e l’ha posta al 2045. Cosa potrebbe accadere, dunque, in quella data? Per lo scienziato, la nostra intelligenza effettiva sarà moltiplicata un miliardo di volte, perché verrà fusa con l’intelligenza artificiale, quella realizzata dall’essere umano.

Secondo il futurologo, l’essere umano non deve spaventarsi di fronte all’eventualità di un simile progresso, perché queste innovazioni non faranno altro che rendere gli esseri umani più vicini al divino.