Mangiare patatine e dolci modifica il cervello: ecco come

Il consumo frequente di dolci e patatine ha un influsso sul cervello. Ecco cosa causa e quali sono i rischi di questa situazione

Avere un’alimentazione sana e varia è importante per mantenersi in salute. Diversi studi hanno confermato quanto la dieta mediterranea sia protettiva nei confronti di alcune malattie e, soprattutto, come riduca il rischio di morte per patologie come l’Alzheimer. Consumare spesso dolci e patatine, dall’altro lato, sembra avere specifici effetti sul cervello: ecco di cosa si tratta.

Ecco come patatine e dolci modificano il cervello
Mangiare i dolci e le patatine influisce sul cervello (radio7.it)

Snack, dolci e alimenti di questo genere andrebbero limitati a precise occasioni: si tratta di cibi poco sazianti, con poche proprietà nutrizionali ma solitamente molto calorici. Per questo motivo, medici ed esperti suggeriscono di preferire frutta e snack più sani per le merende di metà mattina e metà pomeriggio: recentemente, però, di dolci e patatine è stato dimostrato anche un influsso specifico sul cervello.

Patatine e snack dolci: ecco cosa causano al sistema nervoso

Secondo recenti studi, il consumo frequente di dolci e cibi grassi modifica il cervello: questo si presta a richiederli sempre più spesso e, di conseguenza, ci si trova con il carrello del supermercato pieno di questi alimenti, quando si va a fare la spesa. Ad eseguire lo studio son stati gli scienziati del Max Planck Institute for Metabolism Research di Colonia, Germania che, in collaborazione con l’Università di Yale, si son posti il dubbio se l’attrazione per i cibi grassi sia innata o sia una conseguenza del sovrappeso.

Ecco come patatine e dolci modificano il cervello
Mangiare i dolci e le patatine influisce sul cervello (radio7.it)

I risultati sono sorprendenti: gli scienziati hanno scoperto che l’irresistibile voglia di patatine e snack dolci si apprende e basta poco perché il cervello impari a preferire questi alimenti invece di altri più sani. Lo studio è stato pubblicato su Cell Metabolism ed è stato condotto mediante un gruppo di volontari, a cui gli scienziati hanno offerto un budino ricco di zuccheri e di grassi: avrebbero dovuto mangiarlo ogni giorno per otto settimane.

Se alcuni avevano quello classico, altri invece avevano inconsapevolmente una versione meno grassa. Alla fine del periodo di osservazione, il cervello di chi aveva il budino ricco di zuccheri e grassi aveva una fortissima risposta in merito alla voglia di alimenti di questo tipo: questi attivano il sistema dopaminergico, responsabile della percezione della ricompensa. “Il cervello cambia le sue connessioni durante il consumo di patatine e alimenti simili. Impara inconsciamente a preferire questi cibi che lo appagano” ha riferito Marc Tittgemeyer.