Vuoi diventare flexitarian? Ecco quali alimenti devi mangiare per mantenerti in forma

Una nuova dieta sta spopolando ma in realtà è più comune di quanto si pensi. Si chiamano i flexitarian e mangiano solo determinate cose per stare in forma.

Si aprono sempre più strade a diete particolari. Dai vegetariani, fino ai vegani, per poi arrivare ai fruttariani. Adesso la nuova dieta ha fatto nascere i flexitarian. Ogni scelta ha un suo perché. Per esempio la scelta della dieta vegan più che una scelta salutare si fa per etica, i fruttariani invece credono che mangiando solo frutta il loro organismo possa vivere a più a lungo.

In cosa consiste la dieta flexarian
In cosa consiste la dieta flexarian – radio7.it

Nell’epoca dove il cibo non va più procacciato e nell’occidente dove vige il benessere e non ci sono carestie ma sempre tutto a portata di mano, anche le diete vanno di moda. Ogni dieta ha un suo credo, ma se sono arrivate ad esistere è proprio perché con l’evoluzione l’essere umano ha ricevuto un surplus di cibo.

Si stima infatti che ognuno di noi mangi quasi due volte in più rispetto al suo fabisogno. In questa vita che corre di fretta tra lavoro e mille impegni, in tanti seguono diete scorrette, ricche di zuccheri e soprattutto di cibo spazzatura, dall’altra parte c’è invece il mondo delle diete ferree che a volte si seguono anche un po’ per moda (si pensi ad esempio all’avocado).

Tra le tante diete spunta fuori la flexarian, ma cosa si può mangiare?

In questo marasma di opzioni ci sono i flexariani ovvero coloro che per stare in forma mangiano principalmente verdura e ogni tanto fanno strappo alla regola con carne bianca e pesce. I medici sottolineano che sia comunque una dieta variegata e salutare, per questo nessuna controindicazione, anzi, ben venga se si voglia provare. La dieta prevede di mangiare anche molto lentamente, masticando e prendendosi il tempo necessario per mandare giù boccone a boccone il pasto con calma.

In cosa consiste la dieta flexarian
In cosa consiste la dieta flexarian – radio7.it

È importante prendersi il tempo necessario per mangiare perché altrimenti si potrebbe soffrire di reflusso o cattiva digestione. Importante e da non trascurare anche il piacere della convivialità. Soprattutto noi italiani siamo persone che per cultura amano stare giornate intere a tavola nei giorni festivi, condividendo il cibo con gli altri.

La condivisione è salutare e permette anche di apprezzare di più quello che si ingerisce (da qui il detto delle nonne ‘chi mangia da solo si strozza’ proprio ad evidenziare l’importanza di aspettare che tutti si seggano intorno alla tavola prima di iniziare a mangiare).

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