Allergie di primavera, non solo pollini: i cibi da evitare per non peggiorare la situazione

Si avvicina la primavera e, con il sole e il caldo, anche le temutissime allergie. Ecco quali cibi si devono evitare per non peggiorare

Sono moltissime nel mondo le persone che soffrono di allergie legate alla primavera. Pollini e fioriture varie causano sintomi da rinite allergica come raffreddore, tosse e occhi gonfi ma in alcuni casi sono responsabili anche di asma ed eruzioni cutanee poco piacevoli. Non basta, però, stare lontani da parchi e giardini per evitare tutto questo: attenzione anche al cibo.

Allergia di primavera: quali cibi evitare
Ecco quali cibi non mangiare se soffrite di allergia in primavera (radio7.it)

Ebbene sì: anche ciò che mangiamo influisce nel modo in cui il corpo contrasta l’allergia di primavera. Per questo motivo, a seconda di ciò a cui siamo allergici, ci sono determinati alimenti che andrebbero diminuiti o evitati nel periodo più emergenziale, cioè quello delle fioriture. Ecco di che cibi si tratta.

Allergie di primavera: quali cibi evitare

Come vi avrà consigliato anche il vostro allergologo di fiducia, nel periodo della primavera si deve cercare di limitare al massimo il contatto con i fiori o le piante pericolosi per la vostra salute, a causa delle reazioni che scatenano. Oltre a questo, però, è utile seguire anche una dieta specifica che elenca tutti gli alimenti che andrebbero evitati, poiché potrebbero causare irritazioni alle labbra o al cavo orale.

Allergia di primavera: quali cibi evitare
Ecco quali cibi non mangiare se soffrite di allergia in primavera (radio7.it)

Questi alimenti possono causare la sindrome orale allergica: il sintomo più comune è il prurito al palato e, in genere, si manifesta dopo alcuni minuti dall’ingerimento del cibo. Nei casi più gravi, però, può causare anche edema della glottide e gonfiore delle labbra, quindi non va presa sottogamba. Il periodo in cui si deve stare attenti agli alimenti è quello della pollinazione, cioè quello corrispondente alla fioritura della pianta.

A inizio primavera, quindi, andrebbero evitati mela, pera, banana, nespola, prugna, lampone, kiwi, ciliegia e fragola. Per quanto riguarda le verdure, invece, attenzione a lattuga, finocchio, sedano, prezzemolo e cicoria, con un occhio di riguardo anche per le margarine, l’olio di girasole, le castagne, il melone e il pistacchio. Da non sottovalutare anche i piselli e i fagioli nell’ambito dei legumi, così come il mais per quanto riguarda i cereali. Delicati anche gli orzi, così come il pomodoro e le patate: ovviamente non si tratta di consigli che riguardano tutti ma solo chi, proprio nel periodo primaverile, oltre alla rinite allergica è solito provare anche i sintomi della sindrome orale.