Bonus, stop a sorpresa in Italia: “Famiglie e imprese affossate”. Si teme il peggio

Uno dei bonus più influenti in fattura e sulla consegna dei crediti è stato limitato per sempre. Che cosa succederà adesso?

L’Italia, nonostante abbia i suoi problemi, riesce comunque sia ad aiutare – al meglio delle sue possibilità – chi ne ha bisogno, arrivando ad accontentare coloro che hanno bisogno effettivamente di supporto. Tutti i bonus attualmente esistenti ne sono la prova, e dal momento che il governo stesso si premura di fare attenzione al modo con cui li mette a disposizione dei suoi cittadini, possiamo anche evitare di preoccuparci che possa succedere qualche disastro.

Bonus imprese, cambia molto
Bonus imprese, cambia molto | Radio7.it

A volte, però, non nascondiamo l’eventualità che possano essere ridotti. Eh sì, è innegabile questo: buoni da un lato, ma variabili dall’altro. Ogni beneficio che si rispetti potrebbe subire una certa modifica da un momento all’altro, e solitamente questo succede quando è necessario applicare una restrizione particolare o una limitazione precisa. Per fortuna non succede spesso ed è situazionale come circostanza, tuttavia non è questo il caso e dobbiamo accettarlo.

Opzione di sconto in fattura limitato: sarà disponibile per pochi

Uno dei bonus migliori che conosciamo molto bene, e che in fattura faceva una certa differenza per via del costo diminuito, ora non sarà più come prima, per cui dovremo farcene una ragione. La decisione è stata presa a seguito di una specifica analisi che ha portato il governo a prendere questa scelta, che per quanto dolorosa sia a quanto pare era necessaria. Sulla base di quale problema hanno cambiato un bonus, e di quale stiamo parlando esattamente?

Bonus impresa
Questo bonus non sarà più disponibile – Radio7.it

Ciò di cui si tratta è molto più incisivo di così. Con precisione non ci sarà più la possibilità di applicare nei bonus l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito al posto della detrazione. Lo ha imposto il DL sulla cessione dei crediti d’imposta relativi agli incentivi fiscali, approvato da pochissimo dal Consiglio dei Ministri. Qualora dovesse essere applicato dai condomini, dovrà essere adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori in corso.

Infine, per quanto riguarda gli interventi comportanti demolizione e ricostruzione degli edifici, sarà necessario presentare l’istanza per l’acquisizione del titolo abitativo. Tutto ciò è stato fatto per mettere alla luce il problema del nodo della responsabilità solidale dei cessionari, che viene esclusa per chi è in possesso di tutta la documentazione relativa alle opere. Così facendo verranno eliminate le incertezze che non hanno permesso agli intermediari di ottenere i crediti, e di impedire che qualcun altro non riceva ingiustamente l’opzione data del bonus.

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