Spugne usurate? Non gettarle via! Sono preziosissime per fare queste cose

Quando diventano usurate, spesso le spugne finiscono nel cestino dell’immondizia. Ma è uno spreco! Riutilizzale in questo modo

Comodissime per lavare piatti e padelle, ma anche per le pulizie del bagno e dei sanitari, le spugne sono strumenti fondamentali per l’igienizzazione dell’intera casa. Facili da usare, comode e soprattutto economiche, tutti ne hanno una buona scorta pronta all’uso.

Spugne vecchie come riutilizzarle
Non buttare le spugne usurate: usale così (radio7.it)

Tra le più usate e le più famose ci sono sicuramente quelle gialle con la paglietta verde, ideale per rimuovere lo sporco più incrostato senza fare troppa fatica. In commercio, però, ne esistono davvero di tutti i tipi, per ogni tipo di esigenza. Un errore che commettiamo tutti è quello di gettarle nell’immondizia quando diventano usurate: continuate a leggere il nostro articolo, perché ne scoprirete nuovi usi straordinari!

 

Cosa fare con le spugne usurate

La capacità delle spugne di trattenere l’acqua e l’umidità è ciò che le rende utili anche quando sono usurate e vecchie. Sebbene non abbiano più una grande funzionalità per quanto riguarda le pulizie, si possono applicare nel giardinaggio per la riproduzione delle talee.

Spugne vecchie come riutilizzarle
Non buttare le spugne usurate: usale così (radio7.it)

Innanzitutto, le spugne vanno disinfettate con perossido idrogeno, cioè acqua ossigenata, e successivamente risciacquate con cura. Questa operazione è fondamentale per evitare che le spugne, vecchie o nuove, trasferiscano funghi o batteri alla pianta e ne impediscano quindi la vita. Successivamente, vanno tagliate in piccoli pezzi e mescolate, in una bottiglia di plastica, con del terriccio generico: spugne e terriccio devono essere presenti in parti uguali.

A questo punto, si devono praticare dei fori nella bottiglia di plastica, così da favorire il drenaggio, e vanno inserite le talee recise nella miscela di terriccio e spugna appena preparata. Per dare uno sprint alla crescita delle piante si può spruzzare dell’acqua sulla miscela: una volta pronto, riponete tutto in un sacchetto di plastica della spesa. Questo vi aiuterà a creare un microclima umido e una temperatura adeguata alla radicazione.

Dopo due mesi potrete rimuovere il terriccio con le spugne e noterete che, alla base delle piante, saranno visibili nuove radici: a questo punto, le non più talee recise saranno pronte per essere piantate. Conoscevate questo utilizzo delle spugne usate da cucina? In questo modo, non solo si limitano i rifiuti ma si dà nuova vita a qualcosa che ha già espletato la sua funzione: attraverso il riciclo, si può aiutare l’ambiente sia grazie alla riduzione dei rifiuti che con la crescita di nuove piante.

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