Debiti rottamati, come controllare se tutto e ok e dormire sonni tranquilli

Debiti rottamati, come controllare se tutto e ok e dormire sonni tranquilli: ecco i dettagli a riguardo dopo la nuova manovra economica.

Dopo settimane di discussioni, con l’arrivo del nuovo anno è pronta ad essere attuata la nuova manovra economica, prima stilata dal governo Meloni attualmente in carica; tra le tante novità per lavoro, pensioni e varie misure (come ad esempio il Reddito di Cittadinanza) per andare incontro ai cittadini è stata inserita anche la rottamazione di alcune cartelle esattoriali.

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Ecco come fare per stare tranquilli – Radio 7

Ma come fare per controllare se, effettivamente, i debiti contratti che rientrano nella sanatoria sono stati annullati, dormendo così sonni tranquilli e verificando direttamente che sia tutto ok? Ecco i dettagli a riguardo.

Lo stralcio delle cartelle esattoriali con la nuova manovra economica

Come ormai sappiamo da diverso tempo, questa Legge di Bilancio 2023 contiene lo stralcio delle cartelle esattoriali automatico sotto i mille euro; in pratica, qualora rientrasse nei requisiti proposti, potremmo trovarci con un debito contratto in passato completamente cancellato. L’esecutivo ha deciso di attuare questa sanatoria per venire incontro a tantissimi cittadini che, nel corso degli anni e per varie difficoltà economiche, hanno accumulato pagamenti su pagamenti in ritardo; ma quali sono i debiti che rientrano nello stralcio? Come fare per verificare che questa sanatoria possa portare all’annullamento? Ecco i dettagli a riguardo.

I debiti che rientrano nello stralcio e come verificare che siano stati effettivamente cancellati

Come ricordato dal sito investireoggi.it, non tutti i debiti contratti dai contribuenti beneficeranno di questa sanatoria; per essere annullati, i debiti devono essere infatti oltre che inferiore (a livello di singola cartella) alla cifra di mille euro, anche risalenti ad un periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Inoltre, pare che anche chi ha un debito residuo sotto la soglia dei mille euro, che magari  ha saltato rate della rottamazione ter, può avere il saldo e lo stralcio, purché rientri sempre nel periodo indicato. Ci sono però delle tasse, come ad esempio il bollo dell’auto, che sono di competenza delle Regioni; questi rientrano nella sanatoria ma non sono stati inseriti in automatico, così come altre tasse tra cui IMU, TARI e via dicendo, di competenza dei Comuni.

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Controllare i debiti che rientrano nella rottamazione con la nuova manovra è davvero molto facile – Radio 7

I debiti che soddisfano i requisiti della sanatoria, comunque, saranno cancellati (come riportato dalla fonte) in automatico entro il 31 marzo 2023; dopo qualche giorno da questa data sarà possibile verificare direttamente se il debito è stato effettivamente cancellato oppure no, accedendo direttamente alla propria area personale sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con le proprie credenziali (SPID o identità digitale). Per chi ancora avesse difficoltà con le pratiche online e coi dispositivi tecnologici, può comunque rivolgersi all’ufficio competente in zona, chiedendo all’impiegato in turno di verificare la posizione tramite l’Agenzia delle Entrate; sia direttamente online che tramite sportello, è possibile così controllare la propria situazione, avendo un quadro completo di ciò che si deve ancora pagare e ciò che invece non è più di debito.