Stralcio di multe e cartelle esattoriali, cosa faranno i Comuni

Stralcio di multe e cartelle esattoriali, cosa faranno i Comuni a seguito della nuova manovra economica: ecco i dettagli.

Approvata la nuova manovra economica per questo 2023, il governo è pronto a guidare gli italiani, studiando nuove misure e riforme riguardo temi sempre centrali nel discorso politico; le questioni ancora da affrontare sono diverse, dal nodo pensioni all’eliminazione del Reddito di Cittadinanza, oltre a quelle di carattere internazionale ed energetico.

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Ecco cosa potrebbe succedere – Radio 7

Intanto, mentre l’anno si è aperto con un nuovo rialzo dei prezzi del carburante (per il quale pare che il Ministero dell’Economia e il Codacons abbiano autorizzato delle indagini) in molti si chiedono come si comporteranno i comuni con lo stralcio di multe e delle cartelle esattoriali; la decisione sembra in arrivo, ecco cosa potrebbe succedere.

Multe e cartelle esattoriali, la possibilità dalla nuova Legge di Bilancio 2023

Per andare incontro a tantissimi cittadini in difficoltà, il governo ha deciso di inserire nella nuova manovra economica la possibilità, ai vari comuni italiani, di stralciare le sanzioni dovute alla città; a differenza delle classiche cartelle esattoriali infatti, pagamenti di questo tipo vengono gestiti dal Comune e, tramite la Legge di Bilancio 2023, è stata inserita una sanatoria con regole specifiche, dando facoltà alle amministrazioni locali di scegliere se eliminare o meno le multe. In sintesi, tutto dipenderà dal bilancio del singolo Comune; alcuni vedranno cancellate le sanzioni, mentre altri no.

La decisione dei Comuni sullo stralcio

Come riportato dal sito money.it quindi, la decisione spetterà ai Comuni e molto dipenderà probabilmente dai bilanci; nel caso i soldi scarseggiassero, potrebbero decidere di recuperare le vecchie multe non ancora pagate, altrimenti si potrebbe andare incontro ai cittadini sfruttando le regole della sanatoria stabilita dal governo. Il periodo è comunque molto complicato per tutti, tanto che tra inflazione e caro energia sono tantissimi i comuni in difficoltà, specialmente le grandi città; i costi del trasporto locale stanno aumentando e, dunque, recuperare vecchi crediti farebbe davvero comodo. In ogni caso, stando a quanto indicato dalla manovra (sempre come riportato dalla fonte) i Comuni hanno tempo fino al prossimo 31 gennaio per decidere se stralciare o meno tutte le multe con un valore inferiore ai 1.000 euro, facendo felici molti cittadini, oppure no; ricordiamo che, come indicato, le sanzioni devono essere state affidate alla riscossione nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015 e non superare per ogni singola sanzione (senza cumularle, quindi) i 1.000 euro.

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Attesa entro fine mese la decisione dei comuni – Radio 7

La sezione Riscossione dell’Agenzia delle Entrate ha già predisposto l’apposito modulo per le amministrazioni locali; tramite questo foglio, inviato via Pec dai comuni all’Ente, arriverà la comunicazione entro fine mese sull’eventuale stralcio dei crediti, con tutte le informazioni disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Enti Creditori. Sulle tasse locali invece, come Imu, Tari e altri tributi dovuti al proprio Comune di residenza, la manovra prevede solo l’eventuale cancellazione da parte dell’amministrazione comunale di mora e sanzioni; cancellare solo interessi di mora e sanzioni, sempre per importi entro i 1.000 euro non pagati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015.