Bim Bum Bam, sai che fine ha fato Uan? | Qualcosa di inimmaginabile

Vi ricordate dell’iconico Uan di Bim Bum Bam? Il programma conquisto i cuori dei più piccoli, per poi entrare nella storia delle televisione italiana. L’amato pupazzo però ha fatto una brutta fine. Vediamo insieme i dettagli.

I telespettatori italiani ebbero modo di conoscere Uan nel 1983, in seguito al passaggio in Finivest dell’iconico programma Bim Bum Bam.

Che fine ha fatto Uan di Bim Bum Bam? Scopriamolo insieme
Che fine ha fatto Uan di Bim Bum Bam? Scopriamolo insieme – Radio7

I vertici del canale di Silvio Berlusconi sostituirono Sandro Fedele e Marina Morra con Licia Colò e Uan, pupazzo animato dai colori sgargianti doppiato da Giancarlo Muratori. La nuova mascotte della trasmissione conquistò ben presto il cuore dei più piccoli, fino a diventare un personaggio iconico del panorama televisivo italiano. Diversi volti noti hanno avuto modo di intrattenere interessanti conversazioni con l’incredibile Uan, primo fra tutti Paolo Bonolis – conduttore di Bim Bum Bam.

Il programma andò in onda fino al 1991, le riproduzioni del pupazzo si contano sulle dita di una mano in quanto vero e proprio prodotto artigianale. Ad ogni modo, in seguito alla chiusura definitiva di Bim Bum Bam, Uan venne trasferito nelle teche della Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi, dove venne custodito fino alla notte del 15 ottobre 2005. Che fine ha fatto quindi l’iconico pupazzo targato Finivest (Mediaset)? Scopriamolo insieme.

Uan, la misteriosa scomparsa del pupazzo di Bim Bum Bam

Come abbiamo anticipato, Uan venne conservato nelle teche della Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi, fino al 15 ottobre del 2005. Successivamente, il nostro amato Uan divenne protagonista di diverse apparizioni televisive: dall’intervento a Le Iene nel 2008 con Paolo Bonolis, fino ad arrivare al debutto nel trailer della famosa serie targata Netflix Stranger Things. Tuttavia, è giusto sottolineare che le riproduzioni in onda dopo il 2005 non corrispondono al pupazzo originale scomparso dalle teche della Scuola Paolo Grassi. Questo perché di quel pupazzo si sono perse le tracce da oltre quindici anni.

Uan, insieme ai pupazzi Four e Five, è stato rubato dalle teche della scuola nella notte del 15 ottobre 2005. Il fatto assume un’importanza notevole proprio perché le riproduzioni del pupazzo si contano purtroppo sulle dita di una mano, Uan potrebbe valere migliaia di euro, motivo per cui dei criminali hanno pensato di appropriarsene. Le dinamiche dell’accaduto non sono ancora chiare: sono stati dei fan sfegatati a rubare il pupazzo? Oppure dei semplici ladri e rivenditori di oggetti rari? Queste domande non hanno ancora trovato risposta.

Manuela Blanchard conserva ancora il suo amato Uan

Come abbia chiarito precedentemente, esistono pochissime copie originali dell’eccentrico pupazzo Uan, una di queste appartiene proprio a Manuela Blanchard: “Uan è stato il più bel pupazzo in assoluto tra tutti quelli che sono stati fatti, perlomeno in Italia” – sono state le parole della conduttrice – “Ho il privilegio di averlo a casa mia. […] Che onore averlo avuto in dono!”.

Manuela Blanchard conserva ancora il suo amato Uan
Manuela Blanchard conserva ancora il suo amato Uan – Radio7

La showgirl conserva la sua riproduzione con estrema cura, consapevole della rarità dell’oggetto donatole dalla Finivest: “Non c’era solo un pupazzo di Uan, ce n’erano tanti perché veniva sfruttato, toccato e si rovinava”.