Buono postale: sai quanto può valere | Cifre da capogiro

Scopriamo insieme se un vecchio buono postale può essere una fonte di entrata incredibile, cosa che non credevamo possibile.

In tanti magari, cercando bene nella casa dei nostri genitori, o dei nonni possiamo trovare dei vecchi buoni postali, ma sappiamo veramente quanto possono vale al giorno d’oggi? Le cifre possono essere molto varie ed anche importanti con un piccolo investimento del passato.

Buono postale: sai quanto può valere | Cifre da capogiro
Buono postale: sai quanto può valere – Radio7

Ecco perchè dobbiamo vedere con molta attenzione tutti i dettagli, quindi non ci dilunghiamo troppo e capiamo insieme se siamo in possesso di una fortuna inaspettata oppure no, passando così un’ottima fine dell’anno.

Buono postale: sai quanto può valere | Cifre da capogiro

Molto spesso parlare del passato ci fa stare bene e ci ricorda anche che nelle nostre mani possiamo avere un vero e proprio ricordo che ci fa tornare alla mente le amate lire che tutti ancora ricordiamo con piacere e che in tantissimi vorremmo un loro ritorno nei nostri portafogli, perchè ci sentivamo ricchi anche con poco.

In passato molto spesso venivamo emessi dei buoni postali, specialmente come regalo di natale da parte dei nostri nonni, che con il passare del tempo possono aver oltre che duplicato il loro valore.

Per chi non se lo ricorda,  venivano dati in dono per la nascita di un figlio, oppure per un battesimo o per una comunione o proprio in occasioni come questa appena passata o come vero e proprio piccolo investimento per gli anni successivi.

Facciamo quindi un esempio molto pratico, se abbiamo un buono del valore di 5 milioni di lire che è stato fatto a dicembre degli anni novanta, possiamo portarlo alla Cassa Depositi e Prestiti per far calcolare il potenziale liquidato oggi, oppure fare un’ipotesi di calcolo, senza uscire di casa, direttamente sul portale indicando la tipologia del buono (quello ordinario), la data di sottoscrizione (noi ne ipotizzeremo 3 diverse) e l’importo (nel nostro caso in lire).

Ipotizziamo che è stato sottoscritto nel Duemila (24/12/2000, titolo della serie Z) con scadenza al 31 dicembre 2030, per riscattandolo si avrebbe un fondo di  6.978,20 euro, al netto della ritenuta fiscale di 627,99 euro.

Aumentando quindi di altri 4 anni, quindi ipoteticamente fatto nel dicembre del 1996 gli interessi sarebbero  7.189,30 euro. Se togliamo 898,66 euro di ritenuta fiscale ne viene fuori un montante oggi eventualmente liquidato di 8.872,93 euro.

Buono postale: sai quanto può valere | Cifre da capogiro
Cifre da capogiro per questi vecchi buoni- Radio7

Se invece abbiamo un buono di 5 milioni di lire con data 24 dicembre 1992, serie Q e scadenza 31.12.2022 il montante sarebbe di 27.730,45 euro, al netto della ritenuta fiscale di 3.592,59 euro.

In questo caso specifico però non sono possibili nuovi incrementi di interesse perchè è giunto a maturazione massima, facciamo anche attenzione per quanto riguarda i buoni postali del tipo cartaceo, alla scadenza prevista dello stesso anche perchè dopo 10 anni dalla scadenza vanno in prescrizione e non potremmo avere modo per incassarli.

Quindi controlliamo bene e verifichiamo le date, controllando anche tramite il sito quanto possiamo incassare se abbiamo uno di questi incredibili buoni. Continuiamo ad essere sempre informati su tutto quello che ci può aiutare a stare meglio, anche prendendo qualcosa dal nostro passato.