Bollitore elettrico: conviene usarlo oppure no? | La risposta che devi conoscere

Bollitore elettrico, conviene accenderlo oppure no? La risposta che devi conoscere per agire di conseguenza, ecco i dettagli a riguardo.

La crisi energetica che improvvisamente ci siamo ritrovati ad affrontare impone una serie di attenzioni in più circa il risparmio; solitamente, siamo sempre continuamente alla ricerca di modi pe risparmiare ed evitare gli sprechi, ma ora più che mai è necessario avere delle accortezze per evitare che le bollette si gonfino agli estremi.

bollitore elettrico conviene
Conviene davvero utilizzare il bollitore elettrico in questo particolare periodo con la crisi energetica? Tutti i dettagli a riguardo (foto: Pixabay).

Per questo, in tanti si stanno chiedendo se è davvero conveniente accendere determinati accessori ed elettrodomestici, come può essere ad esempio il bollitore; quanto consuma questo particolare oggetto da cucina? Tutti i dettagli per capire come risparmiare.

Bollitore elettrico, conviene accenderlo oppure no?

Con l’arrivo delle basse temperature, è sempre più frequente il consumo di bevande calde come tè, caffè o vari infusi; per questo, il bollitore torna di nuovo al centro della scena. Questo oggetto da cucina, funzionante con l’elettricità, permette di portare l’acqua ad ebollizione controllandone anche la temperatura; è sicuramente pratico e funzionale per avere in maniera rapida un infuso, anche se forse (specie di questi tempi) il suo utilizzo potrebbe farci paura, tanto magari da scegliere di riscaldare l’acqua con un classico pentolino sul gas (i cui prezzi sono comunque aumentati). Ma quanto consuma, in termini di energia, l’utilizzo del bollitore elettrico? Possiamo davvero accenderlo senza doverci aspettare grandi costi in bolletta?

I consumi di un bollitore elettrico

Ovviamente, come per ogni altro elettrodomestico, i consumi dipendono in primis dalla fascia energetica a cui appartiene; come molti altri dispositivi elettrici comunque, i bollitori più recente appartengono alle fasce energetiche più alte e consumano quindi davvero poco. Come riporta il sito grinzane.it, solitamente un modello economico di base consuma all’incirca 1000 watt, una potenza che comunque può portare all’impiego di diversi minuti per portare l’acqua ad ebollizione; su una fascia di prezzo media troviamo invece potenze da i 1300 ai 1700 watt circa, per arrivare ai top di gamma con 2000 e più watt. Grazie ad alcune funzionalità, comunque, i bollitori permettono di risparmiare energia: ad esempio, alcuni modelli hanno la modalità tazza, così da riscaldare solo l’acqua necessaria a riempire il recipiente in questione.

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Ci sono diversi modelli di bollitore elettrico e molti hanno funzionalità per farci risparmiare: importante comunque evitare gli sprechi utilizzandolo solamente per il tempo necessario (foto: Pixabay)

Un’altra modalità che può farci risparmiare è lo spegnimento automatico una volta raggiunta l’ebollizione; in ogni caso, in linea di massima pare essere più conveniente usare il bollitore rispetto al gas, nonostante purtroppo in questo periodo le spese per l’energia siano tutte aumentate a dismisura. Per risparmiare ulteriormente, nel caso il nostro contratto elettrico fosse a fasce, possiamo cercare di sfruttare i periodi più convenienti per usare gli elettrodomestici, come ad esempio quelle serali e nel weekend; con qualche piccola accortezza, possiamo cercare di evitare i consumi di energia pur non rinunciando davvero a nulla.