Reddito di cittadinanza arriva il maxi taglio: ecco a chi tocca!

Reddito di cittadinanza, arriva il maxi taglio per i percettori: ecco chi riguarda e i dettagli in merito.

Uno degli argomenti più dibattuti nell’ultima campagna elettorale è stato quello riguardante il Reddito di cittadinanza, misura introdotta dal governo Conte e promossa (e difesa) dal Movimento 5 Stelle.

I possibili tagli in arrivo al tanto discusso sussidio.

Con il nuovo governo a guida Giorgia Meloni però, le cose sono destinate a cambiare nei prossimi mesi, con tanto di maxi-taglio per i percettori; ecco chi riguarderà e i dettagli in merito.

Reddito di cittadinanza, arriva il maxi taglio: ecco i dettagli

Il partito del neo-Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la campagna elettorale, si è sempre mostrato dubbioso sull’effettiva utilità del Reddito di cittadinanza e, per questo, non sorprendono di certo le programmatiche riforme in merito.

Nello specifico, come riportato dal sito quifinanza.it, il viceministro dell’Economia ha annunciato una collaborazione con i colleghi del ministero del Lavoro per procedere con i primi tagli al reddito di cittadinanza, effettuando controlli per individuare possibili casi di soggetti che ricevono il sussidio dell’Inps essendo in grado di lavorare.

In attesa di una nuova normativa per il sussidio, i controlli vigeranno sulla regolamentazione attuale, che prevede una serie di parametri da rispettare affinché si possa beneficiare del sussidio; ci sono infatti dei limiti massimi di valore ISEE, del patrimonio mobiliare e immobiliare, nonché del valore del reddito familiare (tutte le indicazioni sono disponibili sull’apposito sito ministeriale).

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Stretta sui controlli per organizzare meglio le categorie di beneficiari del Reddito di cittadinanza, in attesa di una nuova regolamentazione (foto: Web).

Questa verifica, nelle intenzioni, punta a separare i casi in cui le persone non possono lavorare  e tutti gli altri invece su cui si può intervenire con meccanismi di controllo; in questo modo, il viceministro punterebbe a recuperare un “flusso di 1 miliardo” che potrebbe essere riutilizzato nella prossima legge di bilancio.

In attesa di nuove normative dunque, sembra che si farà molta più attenzione sui soggetti che beneficiano del sussidio, cercando poi di indirizzare gli aiuti verso specifiche categorie di cittadini, come più volte sottolineato da esponenti dell’attuale governo.