Se posticipi la sveglia di 5 minuti potresti fare male al cervello

È certamente una delle abitudini maggiormente diffuse. Ma se posticipi la sveglia di 5 minuti potresti fare male al tuo cervello

Svegliarci la mattina, soprattutto quando ad attenderci è una giornata particolarmente difficoltosa e ricca di impegni, non è mai facile. Spesso in aiuto ci vengono i nostri dispositivi digitali, che ci avvertono quando è ora di alzarci. Ma è importante fare attenzione.

(Posticipi svegli male al cervello)

Di solito la tendenza è quella di cercare di rinviare il momento in cui dobbiamo effettivamente alzarci dal letto. Ma se posticipi la sveglia di 5 minuti potresti fare del male al tuo cervello. Vediamo insieme perché.

Se posticipi la sveglia di 5 minuti potresti fare male al cervello

Dormire è molto importante, ma anche farlo con regolarità e rispettando quelle che sono le nostre esigenze fisiologiche. Inoltre, è importante sapere che se posticipi la sveglia di 5 minuti potresti fare del male al cervello.

Quante volte, “sollecitati” dal nostro cellulare al mattino abbiamo scelto l’opzione “posponi” per darci ancora 5 minuti di sonno? Secondo una ricerca, questi pochi minuti potrebbero avere un effetto particolarmente traumatico per il nostro cervello durante tutto il resto della giornata. Ad affermarlo sono i ricercatori dell’Università di Notre Dame di Parigi.

Secondo lo studio, infatti, la posticipazione del risveglio potrebbe esser particolarmente traumatico per il nostro cervello e il nostro organismo. Questo perché si interromperebbero i cicli naturali del sonno, creando una sorta di inerzia del sonno che, a lungo termine, potrebbe sfociare in uno stato di stanchezza per tutta la giornata.

(Posticipi svegli male al cervello)

L’intontimento che si prova al momento del risveglio è infatti uno stato normale di transizione dal sonno alla veglia. Il disorientamento può durare anche fino a 20 minuti o per due ore successive. Tuttavia, questo dipende da come ci si risveglia. In questo caso i ricercatori hanno deciso di analizzare le modalità di sonno di circa 450 adulti. I risultati hanno mostrato che circa il 57% del campione ha fatto ricorso allo snoozing, ovvero la pratica di rimandare l’effettivo risveglio.

“Quando è un allarme a svegliarti – ha dichiarato Stephen Mattingly – è poco probabile che ti stia svegliando da un sonno leggero. In questo caso la probabilità di inerzia del sonno aumenta nei primi minuti dopo il risveglio”.

Fonte: Leggo.it