Angela Celentano: parla l’avvocato e rivela tutto chiarendo la sua posizione

Il mistero che si costruisce intorno alla figura di Angela Celentano si infittisce: parla l’avvocato della ragazza.

I genitori di Angela Celentano hanno perso le sue tracce dal lontano 10 agosto nel 1996, la bambina infatti scomparve nei pressi del Monte Faito, in provincia di Napoli. Da allora non hanno più smesso di cercarla, nella speranza un giorno di poter riabbracciare la figlia perduta. Nelle scorse settimane, una ragazza sudamericana ha mostrato diverse caratteristiche riconducibili al volto della piccola in tenera età; pertanto l’avvocato della famiglia ha richiesto la possibilità di prelevare un campione di DNA.

Angela Celentano, parla l'avvocato (L'Occhio di Napoli)
Angela Celentano, parla l’avvocato (L’Occhio di Napoli)

Quando le tragedia sopravvivono a tal punto nel tempo, è bene imparare a non illudersi di fronte ogni barlume di speranza. Lo stesso avvocato ha sensibilizzato la famiglia a mantenere la razionalità; consiglio che sicuramente sarà difficile da seguire, pensando alla possibilità di poter riabbracciare finalmente la piccola, ora una donna adulta. A tal proposito, l’avvocato ha chiarito come intende procedere nei prossimi giorni. Leggiamo insieme le sue parole.

Angela Celentano, l’avvocato chiarisce la sua posizione

E’ sicuramente difficile richiedere un campione di DNA alla presunta Angela Celentano, l’avvocato di famiglia – Luigi Ferrandino – ha quindi usufruito dei suoi contatti oltreconfine per poter raggiungere la giovane. A tal proposito, dopo mesi di richieste, Ferrandino è riuscito ad ottenere un incontro con la presunta figlia dei clienti, in modo da poter prelevare un campione di saliva da far esaminare. Per quanto la somiglianza possa sembrare incredibile, solo un campione di DNA potrà confermare la parentela della giovane con i genitori di Angela Celentano.

Angela Celentano da piccola e la giovane ragazza sudamericana (Fanpage)
Angela Celentano da piccola e la giovane ragazza sudamericana (Fanpage)

“Il nostro contatto ha invitato la giovane donna in Europa per offrirle una collaborazione professionale” – sono state le parole dell’avvocato – “in quell’occasione ci auguriamo che questa persona riesca a prelevare un campione di saliva tale da poter eseguire il test”. Stando a quanto affermato da Ferrandino infatti, risulterebbe molto difficile avvicinare la ragazza in altro modo: “ha una rete di protezione attorno molto forte, per via della famiglia alle spalle molto facoltosa”. Ad ogni modo, l’incontro di lavoro è stato organizzato e ci auguriamo che in tale occasione il contatto riesca finalmente a prelevare un campione di DNA.