L’aglio è la cura natuare per tosse, orecchio e altri mali, ma perchè nessuno lo usa?

Mangiare l’aglio aiuta a prevenire numerosi malesseri stagionali compresi la polmonite: lo sapevate?

Mangiare aglio aiuta a prevenire numerosi malesseri stagionali ma oltre a questi ha anche numerosi benefici. Non a caso viene definito un rimedio naturale contro tosse e raffreddore ma non si è mai capito perchè i medici non lo prescrivono. Siete pronti a conoscere tutte le sue proprietà come deve essere ingerito e cucinato? Se la risposta è si continuate a leggere sotto.

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L’aglio è la cura natuare per tosse, orecchio e altri mali, ma perchè nessuno lo usa?

L’aglio utile contro tosse e raffreddore

Con l’arrivo della stagione autunnale e invernale ecco che si presentano come i soliti raffreddore, tosse e quant’altro. Pochi sanno che oltre alle classiche medicine esiste un antibiotico naturale che può aiutare a prevenire malesseri.

Di quale alimento stiamo parlando? Beh dell’aglio. Quest’ultimo contiene delle sostanze che aiutano il sistema immunitario a combattere i germi. Quando viene schiacciato o masticato rilascia l’allicina che è la sostanza che ci aiuta. In pratica l’aglio combatte i virus che attaccano il nostro organismo

L’alimento utile nella prevenzione di influenza

A confermare questa “voce” è direttamente uno studio scientifico fatto su 160 pazienti. Questi volontari sani hanno deciso di assumere integratori per tre mesi a base di aglio e rispetto a quelli che non ne hanno proprio assunto si sono ammalati molto meno. Mangiare circa 2.6 grammi di aglio al giorno aiuta il nostro sistema immunitario.

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tutti i benefici dell’aglio

Pochi sanno che anche il modo in cui viene preparato e cucinato l’aglio può cambiare i suoi effetti. L’allinase converte l’allilina nell’allicina solo in determinate occasioni. Questo processo ad esempio non avviene quando il bulbo viene cucinato con cottura a microonde. Ma come bisogna mangiarlo allora per avere il massimo degli effetti?

Tutto quello che dovete fare è assumerlo crudo, masticarlo e ingerirlo. Oppure, potete schiacciarlo, lasciarlo risposare 10 minuti e poi cucinarlo. Infine, potete anche assumerlo insieme ad un chiodo di garofalo, in questo modo il suo effetto sarà ancora più potente.

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Fonte: Didonna.it