Artrosi: arriva pensione anticipata o di invalidità, soldi e aiuti preziosi

Normalmente quando si pensa all’artrosi si pensa a un tipo di patologia legata alla vecchiaia.

È vero che di norma l’artrosi compare verso i 50 anni eppure anche molti giovanissimi ne soffrono. L’artrosi può avere tantissime cause.

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Infatti l’artrosi può avere sia una certa componente congenita ma può essere dovuta anche a lavori particolarmente duri o a stili di vita che logorano le cartilagini delle articolazioni.

Giusta considerazione per l’artrosi

Paradossalmente anche lo sport sebbene sia un’attività sana, se non compiuto in modo corretto può peggiorare la situazione dell’artrosi.

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Molti calciatori per esempio sollecitano le ginocchia e i piedi in maniera esagerata e quindi possono andare incontro all’artrosi. L’artrosi può essere trattata con delle infiltrazioni o anche con delle protesi articolari. Essendo una malattia degenerativa effettivamente ci sono gli aiuti dell’INPS. Se parliamo di forme gravi di artrosi ci può essere l’invalidità civile. Per poter avere l’invalidità civile il medico curante deve raccogliere tutte le analisi più rilevanti e inoltrare la domanda all’INPS che la protocollerà.

Come funziona l’iter per essere aiutati dall’INPS

L’INPS entro 30 giorni convocherà colui il quale ritiene di avere il problema dell’artrosi e lo farà valutare dalla commissione medica. Qualsiasi tipo di trattamento economico dell’Inps che abbia a che fare con l’invalidità deve sempre passare attraverso la valutazione della commissione medica. Sarà proprio la valutazione della commissione medica che andrà a quantificare la percentuale dell’invalidità. Infatti se l’invalidità è pari o superiore al 74%, ci può essere la pensione di invalidità civile. Tra l’altro se la capacità lavorativa è ridotta per più di due terzi si può chiedere anche l’assegno ordinario di invalidità.

Assegno ordinario e rinnovo

L’assegno ordinario di invalidità è molto particolare perché vale 3 anni e ogni volta può essere rinnovato. L’assegno ordinario di invalidità però non può essere rinnovato all’infinito. Infatti al terzo riconoscimento cioè vale a dire al secondo rinnovo diventa definitivo e quindi diventa un aiuto stabile. A questo punto per il lavoratore scatta la possibilità di scegliere se vuole continuare a lavorare oppure no. Tra l’altro chi soffre di artrosi con un’invalidità di almeno il 74% ha anche diritto ad APE sociale sociale se ha almeno 30 anni di contributi al compimento dei 63 anni. Dunque oggi l’artrosi consente di avere tanti aiuti e agevolazioni da parte dell’INPS e proprio per chi soffre di questa patologia è molto importante vedersi riconosciuti tutti gli aiuti e le agevolazioni alle quali si ha sicuramente diritto.