Pensione anticipata, corsa contro il tempo prima che sia troppo tardi

Sono in tanti ad attenderla con ansia. Persone che vorrebbero godere del meritato riposo dal lavoro, per lasciare spazio a forze più giovani. Chi potrà andare in pensione e chi no? Scopriamolo insieme.

C’è chi paventa che la pensione anticipata sia un vantaggio. Ma è sempre così? Cerchiamo di capire.

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Pensione anticipata, corsa contro il tempo prima che sia troppo tardo

Pensioni: quote 100 o 102?

Quota 100, quota 102: chi è bravo a muoversi nel mare delle leggi e leggine per poter usufruire della pensione, saprà sicuramente districarsi. Ma, a quanto pare, non è una cosa così facile e semplice. Quando andare in pensione? A che età? E quando si inizierà a ricevere il compenso dovuto? Sono solo alcune delle domande che tanti lavoratori, ogni giorno, rivolgono agli esperti.

Partiamo dalla famigerata “Quota 100”. Questa è terminata lo scorso 31 dicembre 2021, ma ciò non vuol dire essere impossibilitato ad andare in pensione con i 62 anni di età e i 38 di contributi (proprio come prevedeva la legge quota 100). Chi li ha maturati questi requisiti, quest’anno e anche nel 2023, potrà andare in pensione.

La cosa principale è che i 38 anni di contributi e i 62 di età siano stati compiuti entro l’anno 2021. Discorso diverso invece è per “Quota 102”. Questa norma scade alla fine di questo anno e permette ai lavoratori di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi. Per andare in pensione con questa norma, i requisiti devono esser maturati entro il 2022.

pensione vecchiaia
Pensione – photo web source

Non si possono fare riforme pensionistiche?

Per gli ultimi mesi di quest’anno, quota 102 è ancora in vigore ma non si sa se anche il nuovo Governo la prorogherà o la modificherà. E’ da dire che è necessario il versamento di almeno 35 anni di contributi al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti.

La pensione con quota 102, però, non è cumulabile con altri redditi diversi del lavoro. Ma ci sono delle eccezioni, come quelli derivanti da prestazione autonoma occasionale (mantenendosi sempre nel limite di 5.000 euro lordi annui) fino al compimento dei 67 anni di età. Sono tutti disposti ad andare in pensione con queste condizioni economiche?

Calcoli e decisioni difficili per chi aveva scelto di optare per l’una o l’altra legge per poter andare in pensione. Gioca il fatto, anche, che non si sa ancora cosa farà il nuovo Governo, se metterà mano o meno ad una riforma previdenziale. E il bilancio statale, al momento, non consente di stravolgere l’assetto previdenziale.

Staremo a vedere.

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