Ricrescita degli arti | Dalle salamandre la nuova scoperta

Potrebbe sembrare qualcosa di disgustoso: come possono le salamandre aiutare l’uomo, addirittura, nella rigenerazione degli arti? Impossibile, diranno in molti. Ma c’è uno studio che si spinge oltre.

Far ricrescere un arto può sembrare fantascienza pura, ma non è così. E un aiuto può venirci proprio dalle salamandre.

Ricrescita arti come le salamandre

Salamandre: a loro l’arto ricresce

Le salamandre “potrebbero offrire” nuove tecniche e nuove prospettive per aiutare nel trattamento della lesione di un arto. No, non è la sceneggiatura di un film, ma una possibilità che è in via di sperimentazione. Ad oggi, pensare nella ricrescita di un arto ci sembra assurdo, ma trovare altre fonti di aiuto per trattare una ferita, è sempre da sperimentare.

Ma da dove è partita questa ricerca? Da una semplice considerazione: se ad una salamandra tagli, ad esempio, un dito, poi gli ricresce. O anche, come descrive l’agenzia AGI, se a questi animali si tagliano pezzi di organi vitali come il midollo spinale, ad esempio, essi sono in grado di farlo ricrescere.

Fantascienza? No, realtà. Almeno per gli anfibi. E cosa c’entrano con l’uomo? Per ora, apparentemente nulla, perché gli scienziati stanno studiando questi particolari animali per comprendere e capire la loro capacità di far ricrescere un arto. Cercano di capire quale sia il mistero dietro il quale le cellule dell’anfibio “comandano” ad altre cellule di muoversi e rigenerare l’arto o il pezzo mancante.

Potrebbero aiutare l’uomo?

Da qui, l’ipotesi (ancora tutta da verificare): e se potessero aiutare l’uomo, in futuro, nella rigenerazione di un suo arto? Gli scienziati optano per comprendere il meccanismo degli anfibi e portarlo, magari, all’uomo, anche semplicemente con un kit che inizi, quanto meno, a curare le lesioni delle ferite.

Stando allo studio, negli anfibi, quando perdono un arto, la ferita si chiude, in un solo giorno, con un coagulo di sangue. Da questo momento, le altre cellule si riorganizzano e formano un “blatema”, che è una massa di cellule, apparentemente disordinate. Queste cellule sono capaci ed importanti per la rigenerazione della zampa mancante.

Nell’uomo, invece, la cicatrice è fatta di cellule che resteranno lì senza fare altro. Se nelle salamandre, quelle cellule nel giro di poche settimane sono capaci di far ricrescere l’arto, inviandosi dei segnali di riproduzione, sarà possibile anche per le cellule umane fare questo?

Intanto la scienza prosegue.