Samantha Cristoforetti | La donna dei record spaziali – Video

Sono le 16 e 53 del 21 Luglio 2022 quando davanti a Samantha Cristoforetti si apre l’immensità dello cosmo. Il portellone del modulo laboratorio Nauka si apre e per lei inizia la prima passeggiata nello spazio.

La prima astronauta donna europea a mettere il naso fuori da una stazione orbitante. l’ennesimo record raggiunto dalla orgogliosamente nostra Astrosamantha.

Samantha Cristoforetti int

Chi è Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti nasce a Milano il 26 Aprile del 1977 e cresce nel centro della incontaminata Val di sole, in Trentino a Malè, un paese di appena 2.300 anime. Grazie programma di scambio interculturale, si trasferisce negli USA a Saint Paul nel Minnesota dove studia per un anno alla Central High School. Quindi Bolzano e poi la laurea in Ingegneria Meccanica a Monaco d Baviera.

Di lì all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli dove, nel 2001, inizia la carriera di pilota militare. Ancora un periodo negli Stati Uniti, dove raggiunge il grado di capitano, per poi tornare e laurearsi in Scienze Aeronautiche a Napoli. É il 2004. Samantha ha solo 27 anni. Il resto accade ancora più rapidamente.

I Record di Astrosamantha

Nel 2009 entra, dopo una dura selezione, all’ESA, l’ente spaziale europeo e dopo solo 5 anni è il primo astronauta italiano a partecipare ad una missione spaziale. La prima donna europea a rimanere, proprio in quella missione, 199 giorni consecutivi nello spazio. Il suo saluto vulcaniano al termine dell’impresa ha rimarcato il suo appellativo di astrosamantha.

E ieri, di record ne è giunto un altro. L’invidiabile primato di essere la prima europea ad aver effettuato un EVA, l’acronimo che indica l’attività extra veicolare. Un momento “amazing” come racconta lei stessa in diretta sul canale della NASA mentre risponde alle domande sulle sue sensazioni e sul lavoro svolto.

La cronaca della passeggiata

Samatha si è avventurata nello spazio per prima, nella cosiddetta passeggiata, svolta in compagnia del cosmonauta russo Oleg Artemyev. Il programma svolto, in quasi sette ore all’esterno del modulo russo collegato alla stazione orbitante, prevedeva diverse attività. Tra queste la connessione di hardware e software per la gestione di un braccio telescopico di prossima attivazione sul laboratorio spaziale.

Sono stati rilasciati anche 10 nano-satelliti che serviranno alla raccolta di dati radio-elettronici e da assistenti per le prossime EVA. Tutto è andato alla perfezione e dopo 6 ore e 35 minuti i due astro passeggiatori hanno fatto rientro all’interno del modulo spaziale.

Il nostro breve video 

Una giornata straordinaria condivisa nello spazio lontano dalle divisioni che stanno caratterizzando questo momento storico. La collaborazione di russi, americani, italiani ed europei sulla stazione orbitante sia di augurio per un rapido ritorno al dialogo ed alla pace.