Tassista abusivo? Qualcuno percepisce anche il Reddito di Cittadinanza

Chi non è mai incappato in un parcheggiatore o, peggio, in un tassista abusivo. Fuori le stazioni o gli aeroporti, al turista spaesato o al passeggero che va di fretta. Ecco che ti si presenta lui davanti.

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Un vero e proprio identikit del “tassista abusivo” è stato tracciato dai Carabinieri all’aeroporto di Roma. Ecco le sue caratteristiche.

Abusivo o no? Ecco cosa succede

Il tassista abusivo? Chi non ne ha mai incontrato uno. A qualsiasi ora c’è sempre, non ha certo le stesse tariffe di un taxi ordinario e ti accompagna anche, volendo, all’interno delle ZTL della tua città. Ma dove è possibile incontrarli è fuori gli aeroporti o fuori le stazioni ferroviarie.

E, proprio a Fiumicino, i Carabinieri, nell’ambito dei loro quotidiani controlli, hanno individuato ben 70 tassisti o autisti vari irregolari e, da questo, hanno cercato di tracciarne una sorta di identikit, come fonte di promemoria per tutti i prossimi “possibili viaggiatori”.

Dal tassista, al Noleggio con conducente abusivo. Sta di fatto che, con il passare del tempo, il loro numero, specie all’aeroporto della Capitale, è quasi triplicato. E a fare un sunto della situazione, sono proprio i Militari dell’Arma dei Carabinieri.

In un’intervista all’AGI, il comandante dei carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, Prisco traccia un quadro non molto confortante: “Dalla fine di giugno sono ben 70 i tassisti o gli autisti abusivi controllati e sanzionati”. Ma qual è l’identikit del tassista medio abusivo?

Chi è il tassista abusivo medio

Italiano, uomo e, nel 10% dei casi, percepisce anche il Reddito di Cittadinanza e non è totalmente nullatenente. Le accuse contro di loro vanno dall’aver esercitato trasporto abusivo, sino all’aver procacciato clienti per il loro finti taxi, sempre abusivi. Le sanzioni emesse sono arrivate, come spiega il Comandante, anche ad oltre un totale di 150mila euro, ma la situazione non sembra arrestarsi in maniera alcuna.

Dal sequestro del mezzo con il quale essi operano, alla multa che può arrivare fino a 64 mila euro. Ma ciò che più fa riflettere è che gli abusivi, spesso anche con le loro tariffe stracciate o “accordate”, riducono ulteriormente i clienti di coloro che, invece, questo mestiere lo fanno in maniera regolare e con licenza.

Una situazione da mantenere sotto controllo.