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LifeStyle

Spugne usurate? Non gettarle via! Sono preziosissime per fare queste cose

Published by
Giulia Belotti

Quando diventano usurate, spesso le spugne finiscono nel cestino dell’immondizia. Ma è uno spreco! Riutilizzale in questo modo

Comodissime per lavare piatti e padelle, ma anche per le pulizie del bagno e dei sanitari, le spugne sono strumenti fondamentali per l’igienizzazione dell’intera casa. Facili da usare, comode e soprattutto economiche, tutti ne hanno una buona scorta pronta all’uso.

Non buttare le spugne usurate: usale così (radio7.it)

Tra le più usate e le più famose ci sono sicuramente quelle gialle con la paglietta verde, ideale per rimuovere lo sporco più incrostato senza fare troppa fatica. In commercio, però, ne esistono davvero di tutti i tipi, per ogni tipo di esigenza. Un errore che commettiamo tutti è quello di gettarle nell’immondizia quando diventano usurate: continuate a leggere il nostro articolo, perché ne scoprirete nuovi usi straordinari!

 

Cosa fare con le spugne usurate

La capacità delle spugne di trattenere l’acqua e l’umidità è ciò che le rende utili anche quando sono usurate e vecchie. Sebbene non abbiano più una grande funzionalità per quanto riguarda le pulizie, si possono applicare nel giardinaggio per la riproduzione delle talee.

Non buttare le spugne usurate: usale così (radio7.it)

Innanzitutto, le spugne vanno disinfettate con perossido idrogeno, cioè acqua ossigenata, e successivamente risciacquate con cura. Questa operazione è fondamentale per evitare che le spugne, vecchie o nuove, trasferiscano funghi o batteri alla pianta e ne impediscano quindi la vita. Successivamente, vanno tagliate in piccoli pezzi e mescolate, in una bottiglia di plastica, con del terriccio generico: spugne e terriccio devono essere presenti in parti uguali.

A questo punto, si devono praticare dei fori nella bottiglia di plastica, così da favorire il drenaggio, e vanno inserite le talee recise nella miscela di terriccio e spugna appena preparata. Per dare uno sprint alla crescita delle piante si può spruzzare dell’acqua sulla miscela: una volta pronto, riponete tutto in un sacchetto di plastica della spesa. Questo vi aiuterà a creare un microclima umido e una temperatura adeguata alla radicazione.

Dopo due mesi potrete rimuovere il terriccio con le spugne e noterete che, alla base delle piante, saranno visibili nuove radici: a questo punto, le non più talee recise saranno pronte per essere piantate. Conoscevate questo utilizzo delle spugne usate da cucina? In questo modo, non solo si limitano i rifiuti ma si dà nuova vita a qualcosa che ha già espletato la sua funzione: attraverso il riciclo, si può aiutare l’ambiente sia grazie alla riduzione dei rifiuti che con la crescita di nuove piante.

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Giulia Belotti