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Il posto accanto al finestrino è occupato: il bambino piange disperato per tutta la durata del volo. I genitori pretendono il rimborso dalla compagnia aerea

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Redazione

Trovando il posto accanto al finestrino già occupato, un bambino ha pianto disperato per tutta la durata del volo.

Non è stato un volo piacevole né rilassante né per la famiglia del piccolo che non si calmava, né per gli altri passeggeri a bordo che non hanno potuto riposare un solo istante a causa del pianto disperato del bambino.

I suoi genitori avevano prenotato il posto accanto al finestrino proprio per lui. Probabilmente guardare il cielo, le nuvole, era l’unica strategia per farlo stare tranquillo,  come spesso succede con i bambini piccoli. Tuttavia una brutta sorpresa attendeva la famiglia: una volta saliti sull’aereo hanno scoperto che il posto che sarebbe dovuto essere del bambino,  era già occupato da un’altra passeggera. Il viaggio da Budapest a Manchester si è così tramutato in un incubo per il piccolo Ryan, 6 anni, che è scoppiato in un pianto inconsolabile. Il bambino ha continuato a piangere disperato per tutta la durata del volo. Inutili i tentativi della madre di convincere la donna seduta accanto al finestrino a cedere il posto a Ryan. Infatti il posto era regolarmente prenotato anche da lei, che non ha voluto sapere di alzarsi e fare cambio.

Ma cosa è successo? Secondo quanto riportato da The Mirror, il portale di prenotazioni di Ryanair avrebbe per errore riservato lo stesso posto a due persone diverse. Adi Bandli, la mamma del piccolo Ryan, ha spiegato di aver pagato un sovrapprezzo per riservare quel sediolino a suo figlio: “È un bambino molto attivo poggiare la testa sul finestrino lo aiuta a stare tranquillo durante il volo” – ha spiegato la donna. I fatti risalgono al mese di agosto ma la famiglia ha precisato di non aver ancora ricevuto alcun rimborso da Ryanair per  quanto accaduto. La compagnia aerea, dal canto suo, afferma di non aver prenotato per due volte lo stesso posto, ma che la colpa è da imputare ad un errore automatico del sistema di prenotazione. La famiglia, una volta a bordo, non ha potuto scegliere un altro posto accanto al finestrino in quanto il volo era pieno. Un errore degli adulti che, ancora una volta, è costato ad un bambino di appena 6 anni per il quale il volo è diventato un vero e proprio incubo. Mentre, fortunatamente, non è scoppiata a piangere la piccola Avery, la bimba di 3 anni che ha festeggiato il suo compleanno da sola: nessuno dei suoi amici si è presentato alla sua festa.

Fonte: Mirror, Messaggero

 

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