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Vitamina D, una carenza fin troppo diffusa: come integrarla naturalmente

Published by
Gianluca Merla

Quella della vitamina D è una carenza fin troppo diffusa e sottovalutata. In questo articolo ti spiegheremo come integrarla naturalmente

Per mantenersi in salute, è importante adottare un’alimentazione sana ed equilibrata che ci fornisca tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Talvolta, quando abbiamo carenza di questo o quel nutriente, possiamo integrarlo in modo naturale o, in casi estremi, rivolgerci ad un medico. Parliamo oggi della Vitamina D.

Ecco come integrare naturalmente la vitamina D – Radio7.it

Ultimamente si sta osservando una carenza sempre più diffusa di vitamina D, che è essenziale per la salute delle ossa, del sistema immunitario e del sistema cardiovascolare. Nel resto dell’articolo esploreremo come integrare naturalmente la vitamina D nella nostra dieta per garantire un adeguato apporto di questo importante nutriente.

Come integrare naturalmente la vitamina D

La carenza di questa vitamina può causare una serie di problemi di salute, come il deperimento delle ossa, il rischio di malattie cardiovascolari, la depressione e l’indebolimento del sistema immunitario. Per questo motivo, è fondamentale assumere le dosi quotidiane consigliate di vitamina D, che solitamente apportiamo all’organismo attraverso l’alimentazione. Tuttavia, molte persone faticano ad assorbire a sufficienza questa vitamina, soprattutto durante i mesi invernali o in caso di scarsa esposizione al sole. Nel resto dell’articolo esploreremo alcuni alimenti ricchi di vitamina D e alcuni suggerimenti per integrarla naturalmente nella nostra dieta quotidiana. Continuate a leggere per scoprirli tutti!

Come integrare la Vitamina D: consigli (radio7.it)

Per evitare la carenza di vitamina D, bastano 10-15 minuti di esposizione al sole al giorno con viso, mani e avambracci scoperti durante la primavera, l’estate e l’autunno. Anche un’attività all’aperto di norma basta per soddisfare il fabbisogno giornaliero. In caso di protezioni solari o di ridotta capacità di sintesi, si può integrare attraverso la dieta. O, in alcuni casi, con l’assunzione di integratori prescritti dal medico. Tuttavia, è importante evitare l’auto-mediazione, in quanto potrebbe portare a dosi eccessive o a tossicità.

Ci sono molti alimenti che contengono questa vitamina, tra cui il pesce come il salmone, le sardine e le aringhe. Anche il tonno, così come l’olio di fegato di merluzzo. Anche il tuorlo d’uovo, il fegato e le verdure a foglia verde scuro come la bietola, la cicoria, il cavolo riccio e i broccoli sono fonti di vitamina D. Integrando questi alimenti nella nostra dieta, possiamo aiutare a soddisfare il nostro fabbisogno quotidiano.

Integrare naturalmente questa vitamina attraverso l’esposizione al sole e la dieta può aiutare a prevenire la carenza, ma in alcuni casi può essere necessario l’uso di integratori prescritti dal medico. È importante consultare il proprio medico per avere consigli e pareri esperti sulla quantità di vitamina D che si dovrebbe assumere. Questo per evitare il rischio di tossicità da dosi eccessive. In generale, un’alimentazione sana ed equilibrata insieme ad un adeguato stile di vita può aiutare a soddisfare le esigenze di vitamina D del nostro corpo e a mantenere una buona salute.

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Gianluca Merla