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Curiosità

Déjà vu, finalmente svelato cosa sono questi ricordi che ci mettono tanta ansia

Published by
Cindy Delfini

In quanti hanno avuto, almeno una volta nella loro vita, un déjà vu? Ecco cosa si nasconde dietro a questi fenomeni che, spesso, ci spaventano.

I déjà vu sono fenomeni assai frequenti. Chi non ne ha avuto uno almeno una volta nella sua vita? Spesso ci spaventano e ci mettono ansia: tutti ci saremo chiesti per quale motivo la nostra mente è attraversata da tali ricordi.

Déjà vu, cosa si nasconde dietro al fenomeno? (Pexels) – radio7.it

Nella cultura popolare, i déjà vu sono accostati a diverse spiegazioni, legate soprattutto al soprannaturale. Il fenomeno è stato studiato da molti psicologi e neuropsicologi, che negli anni hanno elaborato altrettante teorie.

Déjà vu, le credenze intorno al fenomeno

L’esperienza consiste nel provare un particolare senso di familiarità davanti ad una certa situazione. Il déjà vu lascia in noi un alone di mistero, ci fa sentire “strani”: è come se avessimo già vissuto, o sognato, ciò che accade in uno specifico momento.

In molti collegano il fenomeno al soprannaturale. In quest’ottica, viene visto come una sorta di premonizione. Altri ancora associano i déjà vu ai ricordi di una vita precedente. La verità è che l’esperienza ha una spiegazione scientifica e non è altro che un fenomeno della memoria.

Anne Cleary, psicologa cognitiva che lavora presso la Colorado State University, è arrivata alla conclusione che si tratta di una semplice sensazione, che scatta ogni volta in cui pensiamo di rivivere una scena solamente per il fatto che ci ricorda qualcosa che abbiamo già vissuto.

L’esperta ha svolto una ricerca dal titolo “Déjà vu: An Illusion of Prediction”, che è stata pubblicata sulla rivista Psychological Science. Ha spiegato di aver utilizzato una realtà virtuale, caratterizzata da vari elementi di arredamento, che i volontari dovevano attraversare.

I risultati dell’esperimento

Dopo qualche settimana è stato chiesto ai partecipanti di elencare ciò che ricordavano della loro passeggiata virtuale, per poi farne un’altra in ambienti differenti, i quali presentavano alcuni particolari che avevano già visto nel corso del primo giro.

(Pexels) – radio7.it

“Si verificavano spesso déjà vu quando i soggetti entravano in aree con dettagli che erano già presenti negli ambienti visti nel primo giro, che non sembravano ricordare” ha spiegato Cleary.

Il fenomeno consiste quindi nel ricordare un ricordo, che si trova nei meandri della nostra memoria e viene ripescato quando ci troviamo davanti a un elemento in grado di richiamarlo. Il déjà vu si verifica nel momento in cui ciò che vediamo si combina alla sensazione di un ricordo che tuttavia rimane confuso.

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