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Miriam, uccisa mentre tornava a casa sola. Al funerale la madre manda via il fidanzato

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Redazione

Il dolore, la disperazione di perdere una figlia a soli 22 anni è inimmaginabile. Non sono mancate tensioni al funerale di Miriam Ciobanu.

La giovane è stata uccisa nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre. Avrebbe dovuto dormire a casa del fidanzato ma, dopo un litigio, aveva deciso di tornare a casa. Miriam è morta proprio mentre stava tornando a casa da sola e a piedi.

La tragedia è avvenuta a Pieve del Grappa, in provincia di Treviso dove Miriam Ciobanu viveva con il padre, il signor Giovanni. Ad ucciderla è stato il 23enne Alessandro Giovanardi che quella sera si era messo alla guida dopo aver consumato alcool e fatto uso di droghe. Al funerale di Miriam la mamma della ragazza, la signora Adriana, si è  rivolta al fidanzato, Tommaso Dal Bello, dicendogli che per rispetto non avrebbe dovuto presentarsi alle esequie. Il giovane, 19 anni, secondo la mamma della vittima sarebbe responsabile di aver fatto tornare la ragazza a casa da sola in piena notte.

Erano tante, circa 500, le persone presenti al funerale. Ai primi banchi, al fianco della famiglia della giovane, erano presenti i tre sindaci, Luigino Ceccato per Fonte, Annalisa Rampin per Pieve del Grappa e Fabio Marin, primo cittadino di San Zenone degli Ezzelini, comunità a cui appartiene Giovanardi, il ragazzo che ha investito e ucciso Miriam. Il parroco, davanti alla bara, ha dato addio alla giovane con queste parole: “Sei bella Miriam, bella nella tua giovinezza, nei tuoi occhi intensi e profondi, bella nel tuo nome. Miriam avvolta nel dolore per questo incomprensibile distacco e dolore. Proprio oggi vogliamo parlare di bellezza per salutarti nel migliore dei modi, bellezza che possa dare un senso a quello che un senso non ha“. Per il 23enne che ha ucciso Miriam – risultato positivo ai test per alcool e droga- il Gip di Treviso non ha disposto il carcere ma solo l’obbligo di dimora e il divieto di uscire dalla propria abitazione dopo le ore 20. Durante il giorno il ragazzo potrà continuare a lavorare a portare avanti normalmente la sua vita. Quella vita che a Miriam Ciabanu è stata tolta.

Fonte: TgCom24, Fanpage

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